Down Under

Ieri sono rientrata da una viaggio durato un mese.

Un viaggio lungo nella durata, negli spostamenti, nelle distanze interne che la nostra mente europea fa fatica a metabolizzare; ma allo stesso tempo breve, per i climi e gli scenari che cambiano velocemente, per i deserti che si alternano al verde più intenso di fitte foreste pluviali, per la modernità delle metropoli che lascia spazio a paesini rimasti fermi nel tempo, per la necessità di avere più tempo per scoprire il resto, per capire la coesistenza di una cultura proiettata nel futuro ed in competizione con il resto del mondo ed un’altra che lotta, invece, per tenere lontano quel resto dal proprio mondo.

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“Questo è un paese sorprendentemente vuoto eppure allo stesso tempo pieno di roba. Roba interessante, roba antica, roba non immediatamente spiegabile. Roba ancora da trovare. Datemi retta, questo è un posto interessante.”

Bill Bryson

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Un’isola che è un intero continente, che affascina e allo stesso tempo spaventa per i suoi animali pericolosi; meta perfetta ed accogliente per viaggiatori backpacker  e selettiva con chi vuol rimanerci.

Lontana, diversa e a tratti simile, a quell’Europa di cui ha accolto i figli più coraggiosi ma anche i più crudeli; diversa e a tratti simile all’America, all’Asia e all’Africa: la terra australis incognita cambia volto e personalità in base all’angolazione da cui la si guarda.

Scoprirne l’essenza non è compito facile: io non ci sono riuscita – nonostante l’abbia attraversata per i tre quarti – ammesso che ne abbia una sola.

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L’Australia ci accoglie con una giovane e freddissima Melbourne, nella quale ci fermeremo due giorni, per poi viaggiare lungo la Great Ocean Road, che percorreremo per tutti i suoi 243 km, continuando poi a seguire la costa fino a Victor Harbor, dove salperemo per Kangaroo Island.

Adelaide ci ospiterà solo per una sola notte, catapultandoci nel traffico di un frenetico sabato sera a cui non siamo più abituati. Da qui voleremo verso il cuore rosso dell’Australia, per poi muoverci in bus alla scoperta dell’Outback e dei siti sacri del popolo Anangu.

Da Alice Springs ci imbarcheremo su un aereo che dal deserto ci poterà nel tropicale nord e da Darwin inizierà la nostra avventura all’interno del maestoso Kakadu National Park a bordo di un irriducibile 4×4.

In seguito scopriremo la gioiosa Cairns – con la quale sarà amore a prima vista – prima di approdare sulla vicina Fitzroy Island, angolo di paradiso lungo l’immensa Great Barrier Reef. Ci lasceremo coccolare dal sole e dal mare di quest’isola per 4 giorni durante i quali ricaricheremo le batterie prima di volare nella piovosa, ma comunque bellissima, Sydney.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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5 thoughts on “Down Under

  1. Mannaggia a me e al mio passaggio self-hosted…
    Sto perdendo un pò di post per strada!! Adesso devo sistemarmi con tutto aaaaargh!!
    Io non vedo l’ora di leggere (e vedere) di Kangoroo Island…occhi a cuoricino di già!!

    1. Preparati: io ho vissuto i tre giorni a kangaroo Island davvero con gli occhi a cuore!
      Se hai un iPad prova a scaricare l’app Di Blogloving: é utile per tenere sottocchio tutt’insieme i blog preferiti, se aderenti alla piattaforma.


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