Tecnologia in viaggio: quando il superfluo diventa indispensabile

Vi ho raccontato già della mia tendenza a preparare la valigia all’ultimo momento e ad infilarci dentro sempre i soliti vestiti. Il mio modo di viaggiare è, infatti, relativamente spartano e tendo a portarmi dietro il minimo indispensabile.

Mister, al contrario, ha per la tecnologia e il comfort un vero debole, il che si tramuta spesso in acquisti che secondo la sottoscritta sono di primo acchito superflui e, a volte, anche azzardati. Poi, sempre la sottoscritta, quando si ritrova ad armeggiare con i suddetti ammennicoli tecnologici è la prima a cambiare idea e a chiedersi come abbia fatto a vivere senza fino a quel momento.

E allora vediamo insieme quali sono questi piccoli accessori a cui non riesco più a rinunciare.

mobile chargerQuando viaggio solitamente dimentico il cellulare in fondo allo zaino, silenzioso e, a volte, anche scarico. Per le foto mi affido alla reflex, anche se a volte mi pento di non aver scattato col cellulare, perché non posso condividere sui social almeno una foto della giornata (ehm no, il pc non me lo porto).

La mia unica preoccupazione è aggiornare mia madre, una vera e propria phone-addicted: quando sono in Italia (ma anche ora che vivo in Svizzera) arriva a chiamarmi svariate volte al giorno, anche solo per dirmi che è andata dalla parrucchiera. Fortunatamente ha dovuto metabolizzare metabolizzato il fatto che, quando sono oltreoceano, riceverà un solo messaggio a fine giornata, come mio unico segno di vita.

Ma, vista la mia non curanza nei confronti del telefono, mi capita spesso di arrivare al momento catartico del “Ciao mamma, qui tutto ok!” con un filino di batteria in un luogo in cui non è possibile metterlo sotto carica nell’immediato. Ed ecco che, puntualmente, la spia della batteria inizia a lampeggiare minacciosa proprio mentre sto componendo il messaggio.

Il problema è stato risolto partendo con un paio di caricatori portatili, che possono alimentare non solo il cellulare, ma anche tutti gli altri dispositivi elettrici con porta USB (tenendo presente ovviamente che la potenza è limitata).

Ormai è un apparecchietto diffusissimo che può essere acquistato on line e nei negozi di elettronica, anche a prezzi molto contenuti. icon-suitcase

noice-cancelling

Fu uno dei primi regali che Mister mi fece capire, non proprio velatamente, che gli avrebbe fatto piacere ricevere per Natale. Alla vista del prezzo a me prese un coccolone: come si fa a spendere quella cifra per un paio di stupide cuffie? Lo capii durante il primo volo, quando me le fece provare ed io finii col pretendere di tenerle per tutto il tempo.

Non il rombo dei motori, ne l’urlo di un bambino che ha deciso di liberare tutta la sua ira durante un volo aereo, ne il chiacchiericcio incessante della comitiva di amici che ha iniziato l’after-hour già dalle prime ore del viaggio, nulla può raggiunge il vostro timpano sin dal primo momento in cui spostate la levetta su “on”.

Ovviamente le cuffie possono essere utilizzate per fruire dei programmi di intrattenimento dell’aereo, o solo come mezzo di isolamento tenendole staccate dal plug-in di quest’ultimo: grazie a queste cuffie, il volo intercontinentale si trasforma all’improvviso in una lunga dormita nel silenzio più assoluto.

In commercio esistono varie tipologie di auricolari e cuffie noise-cancelling ai prezzi più svariati. Il mio consiglio è quello di prendere le cuffie – che coprono tutto l’orecchio – ed investirci qualcosina in più, o lasciar stare: provatele in negozio prima di scegliere e capirete la differenza.icon-suitcase

modem wifi

Ci apprestavamo ad iniziare il nostro on the road in Australia e, quindi, ad affrontare chilometri e chilometri anche nel nulla più assoluto, per finire poi la giornata in un motel con delle tariffe internet alle stelle. Prima di imbarcarci in questo viaggio, siamo entrati in un negozio di telefonia a Melbourne dove mi si è aperto un mondo.

Dopo qualche minuto di consultazione con l’assistente alle vendite, il nostro acquisto è stato una scatoletta bianca leggerissima dalle dimensioni ridotte: un modem wifi portatile della Telstra per 99 AUD, con SIM inclusa per 5 Giga di traffico, al quale potevamo connettere fino a 5 device.

Da quel momento non abbiamo dovuto più preoccuparci su come fare a seguire il lavoro a distanza – Mister – o distrarci con una veloce scorsa agli ultimi aggiornamenti su Facebook durante i lunghi tratti nel Nullashire – io -.

Il modem portatile è facilissimo da utilizzare e, se preferite essere sempre connessi, grazie al peso pari a zero, può essere lasciato acceso nella borsa o nello zaino mentre siete in movimento, trasformandovi praticamente in un hot-spot ambulante.

Nella maggior parte dei casi, questi apparecchi sono brandizzati, ovvero legati ad uno specifico operatore telefonico e utilizzabili solo con la SIM card contenuta nel pacchetto. E’ importante, quindi, accertarsi prima dell’acquisto, di riuscire a reperire facilmente il codice di sblocco su internet, operazione che vi permetterà di poter utilizzare il modem in qualunque parte del mondo con qualsiasi altra SIM DATI locale a vostra scelta.suitcase

universal travel adaptorLo ammetto, io e Mister non brilliamo per la nostra capacità di essere ordinati, e l’aver vissuto in due case diverse per circa tre anni di certo non ci ha aiutato ad avere il controllo sui vari oggetti che entrano ed escono da una valigia, in Italia o in Svizzera, a seconda dei casi.

La conseguenza di tutto ciò è una insana propensione a sparpagliare le suddette cose in posti altrettanto vari e perderne traccia per un periodo più o meno lungo, la cui fine coincide solitamente con la nostra resa all’acquisto del doppione e il successivo ritrovamento del primo esemplare.

Questo è il destino che solitamente affligge i nostri adattatori elettrici: disponiamo di un adattatore per ogni tipo di presa e, puntualmente, ci capita sotto al naso solo quello che non ci serve per la prossima destinazione.

Ma abbiamo – spero – trovato la soluzione al problema: durante il classico tour perdi-tempo in aeroporto, nell’attesa dell’apertura del gate per il nostro primo volo verso l’Australia, abbiamo deciso d’investire circa 20€ per l’acquisto di un adattatore universale, che ci impegneremo a lasciare sempre nella stessa valigia, al rientro da ogni viaggio. Questo adattatore, che include anche una porta USB, rispetta gli standard di USA, Australia, Nuova Zelanda, UK e resto d’Europa, rendendosi utilizzabile in più di 150 Paesi.

E voi a quale accessorio non sapreste rinunciare?

[Il presente non è un post sponsorizzato.]

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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2 thoughts on “Tecnologia in viaggio: quando il superfluo diventa indispensabile

  1. Non conoscevo l’esistenza del modem portatile, fantastico! Io per l’ultimo viaggio in Kenya ho acquistato dei carica batterie solari, comodissimi e super efficienti!

    1. Nemmeno io fino all’anno scorso! Su Amazon se ne trovano ormai diversi ed è ottimo per risparmiare ed avere Internet sempre a disposizione.
      Il carica batterie solare: ecologica fino in fondo e, in Kenya, direi che è perfetto!


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