Le kaffeehaus di Vienna, dove il caffè è cultura e tradizione

Da più di trecento anni il caffè gioca un ruolo importantissimo nella vita di ogni Viennese.

Esattamente come per noi Italiani, nella capitale austriaca il caffè fa parte della cultura e scadenza i ritmi della giornata, ma – mentre nella maggior parte delle volte la sua consumazione in territorio italico si traduce in due sorsi in piedi davanti al bancone – un tale atteggiamento frettoloso non ha nulla a che fare con il concetto di prendere un caffè, atto che in una kaffeehaus di Vienna diventa una sorta di rituale, uno stato mentale, un modo di vivere.

Dopo essere stati invitati ad accomodarvi, magari su un accogliente divanetto,  a prescindere da quale abbiate scelto tra gli oltre 20 tipi che solitamente riempiono i menù, il vostro caffè vi verrà servito su un vassoio argentato, accompagnato da un bicchiere d’acqua sui bordi del quale il cucchiaino per lo zucchero trova il proprio equilibrio. Mentre lo sorseggiate potrete leggere il giornale – probabilmente nella vostra lingua -, lavorare a maglia, scrivere un libro, chiacchierare con un amico o guardare fuori dalla finestra per ore, anche dopo aver svuotato la tazza: mai e poi mai avrete la sensazione che sia arrivato il momento di liberare il tavolo.

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Durante la settimana trascorsa a Vienna, scegliere la caffetteria dove fare colazione è presto diventata una piacevole abitudine: un tour alla fine del quale ho decretato il melange come il mio preferito tra le varie declinazioni di caffè.

Locali storici, spesso elegantissimi, che hanno sulle spalle secoli di caffè serviti, oggi molte delle kaffeehaus di Vienna sono il frutto di una metamorfosi avvenuta nel tempo: alcune, oltre al caffè e prodotti di pasticciera, servono cibo da ristorante stellato, hanno ampliato i menù accogliendo variazioni di caffè meno autoctone – come il latte macchiato e il cappuccino – e offrono una connessione Internet gratuita.

Ma c’è ancora tantissima poesia che avvolge le antiche kaffeehaus viennesi: probabilmente dipende dal fatto che sono sempre state molto più di un locale dove prendere semplicemente un caffè, sin dall’apertura della prima nel 1685, esattamente due anni dopo che i turchi abbandonarono interi sacchi di chicchi di caffè dopo il fallito tentativo di assediare la città.

Nel corso dei secoli le kaffeehaus di Vienna hanno rafforzato il proprio ruolo all’interno della società divenendo il luogo dove artisti, scrittori, architetti ed altri intellettuali lavorarono, discutevano, chiocavano a scacchi, leggevano il quotidiano: molti di loro passavano così tanto tempo nei cafè da ricevere lì telefonate private e la posta. Spesso, il tutto davanti allo stesso einspänner o melange, che sorseggiavano per ore ed ore.

Da amante del caffè, keffehaus di Vienna hanno fatto della sottoscritta una persona felice. Durante il mio soggiorno ho preferito fermarmi in quelle più antiche per continuare a respirare l’atmosfera della Vienna imperiale, ma in città ce ne sono tante altre – se ne contano più di mille – anche moderne: locali nuovi e alla moda nei quali però la cultura del caffè resta sempre legata alla tradizione.

Cafè Central

Le colonne in marmo, i soffitti a volta decorati e due enormi dipinti che ritraggono rispettivamente l’Imperatore Francesco Giuseppe e la Principessa Sissi fanno del Café Central uno dei caffè di Vienna più eleganti e rinomati.

Già agli inizi del 20° secolo, questa wiener kaffeehaus rappresentava un punto di incontro popolare per una lunga lista di artisti e pensatori, nella quale figuravano nomi del calibro di Sigmund Freud, Oskar Kokoschka, Adolf Loos e Hugo von Hofmannsthal.

Se l’idea è quella di fare colazione, meglio arrivare non più tardi delle 9: arrivando a quell’ora ed accettando di condividere il tavolo con un’altra coppia, siamo stati fatti accomodare abbastanza velocemente. Quando siamo usciti, davanti alla porta c’era una fila che invadeva completamente il marciapiede.

kaffeehaus di Vienna

Il menù offre un’ampia scelta sia a pranzo che a cena e i dolci – rigorosamente fatti in casa – sono ottimi: lo strudel di mele con crema pasticciera calda ha conquistato il mio cuore.

kaffeehaus di Vienna
kaffeehaus di Vienna

All’angolo tra Herrengasse e Strauchgasse.

Da lunedì a sabato: 7.30 – 22.00. Domenica e festivi: 10.00 – 22.00.

Un pianista si esibisce ogni giorno dalle 17.00 fino a chiusura.

Cafè Griensteidl

La prima cosa che va detta del Griensteidl è che gode di una posizione praticamente perfetta: affacciandosi su Michaelerplatz, se si è abbastanza fortunati nell’occupare uno dei tavoli alla sinistra del bancone, si potrà sorseggiare il caffè con una bella vista sul complesso imperiale di Hofburg.

Dal 1847 e per i cinquant’anni a seguire il Griensteidl è stato uno dei locali bohémien più popolari di Vienna, vantando tra la clientela artisti, scrittori e giornalisti, fin quando il progetto di rifacimento della piazza antistante non ne decretò la demolizione e buona parte della clientela si spostò nel vicino Café Central.

Nel 1990 il Griensteidl ha riaperto i battenti inserendo nell’arredamento divanetti e sedie dalle imbottiture rosse e specchiere dalla linee Belle Epoque, ricreando così l’atmosfera vintage di inizio secolo.

Michaelerplatz 2

Tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.30.

Cafè Sacher

Probabilmente è la più turistica delle kaffeehaus di Vienna in cui sono stata, ma allo stesso tempo – con i suoi arredi rossi e bianchi, i grandi lampadari in cristallo e il personale dalla livrea perfetta – rappresenta la quintessenza dell’eleganza imperiale viennese.

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Basta andarci non più tardi delle 9 per evitare la lunga fila di turisti che puntualmente si forma all’ingresso e fare attenzione a varcare l’ingresso del Cafè Sacher e non del vicino Sacher Stube – che però apre alle 10 – il quale è altrettanto elegante e serve lo stesso cibo, ma non offre la stessa atmosfera intima e raccolta.

Credo che sia inutile suggerire di accompagnare il caffè con una fetta di sachertorte: non posso provare che sia davvero la migliore del mondo – di sicuro è la più buona che io abbia mangiato – ma quantomeno è preparata seguendo la ricetta originale del 1832 che, a quanto si racconta, sembra essere ancora segreta.

kaffeehaus di Vienna

Philharmonikerstrasse 4

Tutti i giorni dalle 8.00 a mezzanotte.

Cafè Diglas

La famiglia Diglas si è resa protagonista della scena culinaria viennese già alla fine dell’800, quando poteva vantarsi di deliziare il palato dell’Imperatore Francesco Giuseppe nel proprio ristorante di Türkenschanzpark. Entrare al Cafè Diglas equivale quindi a varcare l’uscio di una delle migliori pasticciere di tutta Vienna.

Le sedie di pelle rossa, i tavoli di marmo bianco e le belle fotografie in bianco e nero di eleganti donne dei primi del Novecento completano un arredamento abbastanza modesto, specie se paragonato con quello di altre kaffeehaus tradizionali, ma il tutto rende l’atmosfera estremamente autentica che ci trasporta direttamente agli anni ’20.

La specialità del posto è lo Heiterschaufen, un pudding di pane ricoperto da uno spesso strato di meringa ed immerso nella vanillasoße, ovvero un letto di densa crema pasticcera.

kaffeehaus di Vienna
kaffeehaus di Vienna

Wollzeile 10

Tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.30.

Un pianista si esibisce in serata il martedì, mercoledì, venerdì e sabato.
Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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8 thoughts on “Le kaffeehaus di Vienna, dove il caffè è cultura e tradizione

  1. Anni fa sono stata a Vienna per una misera mezza giornata, e un amico mi ha portata in un caffè storico di cui purtroppo non ricordo il nome. Di sicuro non era il Sacher perché lo ricorderei, ma potrebbe essere il Griensteidl. Mi toccherà comunque tornare e andare a verificare di persona 😉

    1. Con la passione che hai per i localini e le caffetterie, penso che a Vienna impazziresti (di gioia)! Decisamente, ti tocca tornarci 😉

  2. Quanto mi manca Vienna… e quanto le tue foto e il tuo post mi fanno venire voglia di tornarci subito! Per una colazione, una merenda, una passeggiata, una visita ai musei che ho già visto ma che rivedrei volentieri… e per la Sacher, ovviamente 🙂

    1. Come ti dicevo su Facebook, Vienna è una di quelle città in cui tornerei volentieri anche solo per un giro dei cafè.. e una fetta di Sacher, certo!

  3. Mi ci troverei proprio bene con questa cultura del slow caffè … anche se adoro il caffè italiano non mi sono mai davvero abituata al “rituale” di berlo subito in 2 sorsi :). Grazie per avermelo fatto assaggiare virtualmente ! A presto

    1. Anche per me il caffè migliore resta l’espresso però l’atmosfera di questi locali compensano alla grande. Figurati, è sempre un piacere offrirti – virtualmente – il caffè!


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