5 cose che non sapevo dell’Australia

La modernità delle città, l’isolamento di molte zone rurali e una natura prorompente creano una terra di forti contrasti paragonabile a poche altre parti del mondo: un connubio perfetto che rende  l’Australia un luogo davvero speciale.

Prima di metterci piede, immaginavo di arrivare quindi in un Paese all’avanguardia, abitato da poche persone e tantissimi animali strani.

In effetti è proprio quello che ho trovato ad aspettarmi, ma ci sono 5 cose che ho appreso di cui non avevo idea, o che sono andate ben oltre le mie aspettative e altre che mi hanno reso consapevole di realtà di cui ignoravo l’esistenza.

Un viaggio nel tempo.

Rendersi conto delle reali dimensioni dell’Australia è difficile se non si viaggia da una parte all’altra del Paese.

In alcune aree la lontananza dai centri abitati più importanti è talmente tanta che ogni cittadina sembra un microcosmo a sé stante.

Quando si arriva in un posto del genere sembra di essere catapultati sul set di un vecchio film in cui la vita di una manciata di persone si concentra attorno all’unico distributore di benzina, con annessa birreria e un piccolo negozio di alimentari.

Se poi gli unici a popolare il bancone del bar sono i minatori con indosso ancora la tuta da lavoro, pensare di trovarsi nel periodo della corsa all’oro è molto, molto facile.

.

Isolamento telefonico.

In alcune zone, come per esempio il Kakadu National Park, il telefono cellulare può essere riposto in un cassetto e tirato fuori nel momento di ripartire, riprendendo il segnale solo dopo aver viaggiato per diversi chilometri fuori dal parco.

L’unico modo per comunicare con il mondo esterno sono le cabine telefoniche che si trovano all’ingresso del lodge o munirsi di un telefono satellitare.

La cosa mi ha stupita in relazione al livello di modernità che c’è altrove e che mi aspettavo di trovare ovunque in Australia, ma qualcuno mi ha fatto notare che probabilmente la vastità del territorio e il numero medio di utenti non fanno valere la spesa per l’impresa (d’installare un ripetitore).

Considerato però che non si avrà la distrazione del cellulare posando gli occhi su certe bellezze naturali, tutto sommato è meglio così.

KAKADU

Animali.

Le mosche più fastidiose del pianeta si trovano nell’Outback australiano: ce ne sono a migliaia, tutte agguerritissime ed interessate ad infilarsi in ogni orifizio scoperto del primo essere umano che incontrano. Capita spesso quindi di  imbattersi in persone che indossano delle retine che coprono completamente la testa e la tentazione di acquistarne una ed andare in giro come un raccoglitore di miele, credetemi, è davvero alta. Però anche loro svolgono la propria funzione in natura e, a volte, si rilevano di un’importanza vitale.

Animali molto più simpatici, come gatti e conigli per esempio, hanno vita dura in Australia.

I gatti sono i principali predatori dei piccoli marsupiali  fin da quando furono importati dagli Europei verso la fine del 1700, mentre si pensa che i conigli siano la maggiore causa di perdita di specie vegetali nel continente.

Le politiche di salvaguardia delle specie in via d’estinzione adottate dai vari governi prevedono quindi il divieto di introdurre questi animali – ed altri predatori – in alcune aree protette o di possederli nell’intero Stato – come in Queensland, pena il sequestro, multa e qualche mese di galera – e spesso si concretizzano con l’adozione di misure estreme, ma purtroppo necessarie.

WP_20160127_10_25_53_Pro[Fortunatamente in Svizzera la legge obbliga ad averne 2!]

Acqua.

Lungo la Great Ocean Road, nello stato del Victoria, ho notato che la maggior parte delle case hanno sul tetto un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che viene successivamente utilizzata per annaffiare e lavare, ma anche per dissetarsi.

L’acqua piovana, infatti, dopo essere stata raccolta e filtrata viene anche offerta nei ristoranti – dove di solito le varie bottiglie vengono sistemate su degli scaffali a disposizione della clientela – e nei motel, dove una brocca è sempre presente nel frigorifero della camera.

In un Paese povero di risorse idriche, l’acqua piovana – mi ha spiegato il proprietario di un motel – è la migliore alternativa, sia per qualità che per sapore, a quella desalinizzata che spesso esce dai rubinetti.

Sole.

Slip on a shirt, Slop on the 30+ sunscreen, Slap on a hat, Seek shade or shelter, Slide on some sunnies. — “Slip, Slop, Slap, Seek, Slide” recitava il motto della campagna sulla protezione della pelle del Cancer Council Victoria negli anni ’80, raccomandazione tuttora valida.

Maglia a maniche lunghe, cappello, protezione solare elevata e non sostare troppo al sole, quindi.

Fitzroy Island

L’Australia vanta infatti il triste primato della più alta concentrazione di cancri alla pelle del mondo, a causa della vicinanza al buco dell’ozono.

La buona notizia però è che negli ultimi anni si è registrata una forte diminuzione dell’incidenza della malattia nei giovani australiani.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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7 thoughts on “5 cose che non sapevo dell’Australia

  1. Quelle c@xx% di mosche! Quanto le ho odiate, non mi ci far pensare, volevo piangere. Ma sul serio!!
    Guarda caso oggi stavo scrivendo anch’io un post sull’Australia… nostalgia canaglia!!!!

    1. Quando ero fuori dalla macchina non parlavo più, con la gioia di qualcuno!
      Eh l’Australia, mosche o non mosche, io non mi dispiacerebbe mica tornarci 🙂

  2. Troppo intrigante questo post. La foto delle pompe di benzina fa davvero compiere un salto nel tempo… E davvero in Svizzera bisogna per forza avere 2 conigli? Immagino perché sono animali sociali ed il loro benessere richiede un compagno, che questo sia imposto per legge …. mi entusiasma! Mancavo da un pochino dal tuo blog… la nuova organizzazione mi piace molto, anche se alle tue tazzine, i tuoi “caffè da…” ed il verde tiffany ero molto affezionata 🙂

    1. L’idea di prenderne un altro già c’era, ma portando Caramello dal veterinario abbiamo scoperto che non è un suggerimento, ma un obbligo di legge!
      Ti dico solo che c’è pure una legge sulle misure minime della gabbia – non so se ne esiste una simile in Italia, ma vedendo quel che c’è nei negozi non credo – e il commerciante non te ne vende una più piccola se dici che è per un coniglio! (esperienza fatta di persona: a noi serviva più un trasportino, visto che vivono liberi per casa).
      Caramello ora ci non ci si fila quasi più: è stato amore a prima vista!
      Anche a me è dispiaciuto abbandonare colore e tazzine, ma quel tema lo tenevo su con lo “scotch”: se un plugin mi abbandonava, saltava tutto!
      Le modifiche mi hanno portato via così tanto tempo che non so più in quale parte della Francia siete arrivati voi tre!

  3. I tuoi post mi fanno sempre scoprire cose nuove!
    Io in Australia non ci son mai stata, quindi non sapevo nulla di tutto ciò…tantomeno che in alcune zone non si potessero tenere gatti e conigli!!

    1. Ciao Michela, grazie 🙂
      Sui gatti non so c’è il divieto di averli in alcune zone, sono sicura però del fatto che c’è l’invito a non farli uscire di casa.
      Hai letto la storia del proprietario del coniglio che lo voleva far passare per un porcellino d’India per non farselo portare via? (Link su Queensland).
      Sembra assurdo, fa sorridere forse, ma purtroppo in Australia stanno scomparendo tanti animali autoctoni.


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