Il viaggio come stile di vita: vi presento un’amica

Paola è una mia amica e se c’è una cosa che ci accomuna più di ogni altra è la passione per i viaggi.

Però lei, a differenza mia, non è una viaggiatrice occasionale e in un’epoca in cui tante persone sognano di lasciare il posto di lavoro per girare il mondo, lei lo fa per la maggior parte del tempo lavorando come stewardess.

I periodi prolungati lontano da casa e il vivere perennemente su una barca non rendono il suo lavoro facile e adatto a tutti, ma se c’è una cosa che sicuramente può fare invidia è la quantità di posti meravigliosi che proprio il suo lavoro le permette ogni anno di scoprire.

Dove ti ha portato il tuo lavoro finora e dove ti trovi in questo periodo?

Grazie al mio lavoro ho viaggiato in quasi tutti i paesi del Mediterraneo, coste e isole italiane in primis, ma anche Costa Azzurra, Corsica, tutta la costa meridionale spagnola fino lo stretto di Gibilterra, risalendo poi il Guadalquivir fino a Siviglia. E poi Tunisia, Croazia, Montenegro, Grecia che è la meta di quest’anno: stretto di Corinto, Atene, Ciclidi, Peloponneso e isole ionie dove sono attualmente, infatti ti sto scrivendo da Cefalonia.

Paola Valenza

La scorsa settimana ho pubblicato un post su alcune isole del Mediterraneo. Tu lo hai girato praticamente tutto, qual è stato il posto che ti ha sorpreso di più?

Il Mediterraneo è pieno di isole fantastiche, basti pensare alle Baleari o alla Grecia, ma anche alle nostre isole. Pantelleria a parte, che è l’isola del mio cuore, senza ombra di dubbio le isole del Golfo di Napoli mi hanno sorpreso in particolar modo, sia per la bellezza che per la capacità di ognuna di soddisfare gusti diversi.

Tra tutte, devo dire che Procida è quella che più mi è piaciuta.

Molto meno famosa delle sorelle maggiori, Procida offre un mare da favola e belle spiagge, senza però le orde di turisti che solitamente si incontrano ad Ischia, per esempio. Ma il mare non è l’unica attrattiva di questa isola, perché nonostante le dimensioni contenute, è piena di edifici storici e scorci che meritano mille fotografie.

Già all’arrivo a Marina Grande, Procida conquista per la sua immagine da cartolina, con le casette assiepate l’una contro l’altra, in un arcobaleno di colori pastello che si riflette sul mare.

Mentre a Capri si respira aria di eleganza e mondanità, una volta che si mette piede a Procida si è avvolti immediatamente dalla sua atmosfera d’altri tempi, semplice e familiare, sia per l’architettura che per gli isolani.

Procida

procida porto

procida

I personaggi più affascinanti sono sicuramente loro, i pescatori, che si incontrano nella suggestiva Marina di Corricella, dove li vedi annodare ed intrecciare le reti da pesca, dopo aver riportato in porto le cianciole, le tipiche barche procidane: hanno il volto bruciato dal sole e le mani forti di chi del mare ne ha fatto mestiere, quello più duro.

Imperdibile la passeggiata fino a Terra Murata, il punto più alto dell’isola, lungo la salita Castello, dalla quale si apre un’ampia vista su Marina Corricella, un porto seicentesco, bello da stare fermi lì a guardarlo per ore.

Procida

Procida è un concentrato di bellezze naturali, un susseguirsi di baie, piccole spiagge, vicoli pittoreschi, ma è anche un’isola piccola, piccolissima, che si gira tutta a piedi e può essere la gita di una giornata: da Napoli gli aliscafi per Procida partono ogni 20 minuti, in soli 35 minuti si è là, quindi è facilissimo inserirla come tappa di un eventuale itinerario tra Napoli e la Costiera.

Procida
procida
Procida
procida

Noi siamo costantemente in contatto e ogni giorno vedo il lato bello del tuo lavoro nelle bellissime foto che ci invii o posti su social: raccontaci il lato bello, appunto, e quello brutto del tuo lavoro.

Il bello del mio lavoro è la possibilità di viaggiare e vedere posti nuovi che magari non avrei mai pensato di vedere, isole sconosciute, calette remote, paesini che difficilmente avrei incluso in un viaggio.

E poi il mare, la prima cosa che vedi la mattina, il vento, la navigazione, l’arrivo nei porti.

Nel mio caso, inoltre, la possibilità di avere in inverno alcuni mesi a disposizione per poter fare quello che amo di più: viaggiare, appunto.

Il brutto del mio lavoro è la nostalgia di casa e degli affetti che spesso non vedo per lunghi mesi, la convivenza forzata con persone che non scegli tu (nel mio caso son fortunata in quanto vado molto d’accordo con i miei colleghi e i miei armatori sono persone squisite), il poco tempo a disposizione per riuscire a esplorare bene i posti in cui mi fermo. Il mio è un lavoro full immersion, dalle 7 di mattina a tarda sera, 7 giorni su sette, a volte senza pause per molte settimane e, quindi, molto molto stancante.

La dote che non deve mancare per affrontarlo al meglio è la forza d’animo (oltre che quella fisica). Ma ci vogliono anche equilibrio, umiltà, capacità di affrontare situazioni sempre diverse e.. saper gestire la nostalgia!

Tolte le vesti da stewardess, d’inverno Paola continua a viaggiare per uno o due mesi, ma in quel caso per piacere. Parlaci dell’ultimo viaggio indipendente che hai fatto e di quello che farai.

A febbraio ho viaggiato un mese in Myanamar, un paese straordinario che dopo anni di dittatura e isolamento solo ultimamente si sta aprendo al mondo e al turismo. È stato un viaggio indipendente organizzato lungo la strada: ho deciso la tappa successiva giorno per giorno, cercando di calarmi nell’atmosfera più vera del luogo. Assolutamente eccezionale e le persone sono fantastiche.

Per il prossimo viaggio ancora non sono sicura del tutto, sono talmente tanti i luoghi in cui vorrei andare, ma devo ammettere che ho un debole per il Sud Est asiatico e sto valutando un viaggio da sola in Laos. Vedremo!

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Allora buon vento, Paola! Ci vediamo a casa tra qualche mese. 

[Se volete seguire Paola nei suoi viaggi, potete farlo attraverso il suo profilo Instagram]

Post in collaborazione con TraghettiPer.it.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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