In Islanda sulle orme di Walter Mitty

L’idea di un viaggio può nascere nei modi più disparati: da una foto sul web, sfogliando una rivista, leggendo un blog, ascoltando il racconto di un amico o guardando un film.

Che la mia voglia di andare in Islanda sia arrivata prepotente davanti alla famosa scena di Walter Mitty che sfreccia su un longboard ve l’ho raccontato già e il fatto che alla fine ci ho preso pure gusto a spendere qualche minuto in più in alcuni dei luoghi mostrati nel film per rivivere nella mia mente quelle scene, chi mi ha seguito all’epoca del viaggio su Instagram, probabilmente se n’è accorto.

Nella Vita Segreta di Walter Mitty, Ben Stiller è il responsabile dell’archivio dei negativi presso la rivista Life.

Walter è un medio-man che ha rinunciato ai propri sogni praticamente da adolescente e che vive continuamente delle avventure immaginarie, dei veri e propri sogni ad occhi aperti che lo spingono ad estraniarsi completamente, un’esistenza parallela in cui si vede esattamente al contrario di come è: spigliato, coraggioso e sicuro di sé. 

Ma proprio nel momento in cui sta attraversando una delle situazioni più difficili – ovvero la pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo di quella rivista che aveva rappresentato il suo unico motivo di orgoglio, prospettando un imminente licenziamento – Walter ha modo di riscattarsi e di dimostrare a sé stesso che la sua vera natura non è poi così lontana da quell’uomo audace che ha sempre sognato di essere. 

Walter deve trovare un negativo che è andato perduto e per farlo ha bisogno di rintracciare Sean O’Connor, autore di quello scatto che sarà la copertina dell’ultimo di Life.

Così Walter si ritrova a vivere, quasi inconsapevolmente, avventure rocambolesche e a gestire, spesso in modo goffo, situazioni estreme in Paesi come Groenlandia, Islanda ed Afghanistan.

Nella realtà, Ben Stiller non si è mai allontano dall’Islanda: tutte le scene che ritraggono Walter in viaggio sono state girate qui, nella terra del ghiaccio e del fuoco.

In Islanda sulle orme di Walter Mitty: le tappe seguendo la trama del film.

Islanda Walter Mitty Placeholder
Islanda Walter Mitty

Höfn

Nel film, il piccolo aeroporto di Höfn viene utilizzato per girare le scene dell’arrivo di Walter a Nuuk, in Groenlandia.

Höfn è una cittadina lungo la costa meridionale famosa in tutta l’Islanda per il lobster festival che si tiene ogni anno nel mese di luglio.

Stykkishólmur

Walter è a Nuuk, in un bar che serve birra in bicchieri a forma di stivale.

All’interno del locale rischia prima di prenderle da un energumeno ubriaco che sta affogando nell’alcool le sue pene d’amore, il quale si rivelerà poi essere il pilota dell’elicottero che invece lo aiuterà a raggiungere il peschereccio Erkigsnek, sul quale Sean O’Connell, il fotoreporter che Walter sta cercando, sembra essersi imbarcato.

Quello che nel film è il centro urbano di Nuuk nella realtà è Stykkishólmur, una graziosa cittadina nella penisola di Snæfellsnes.

stykkisholmur

Il bar, invece, non esiste: l’edificio giallo dal quale Walter esce seguendo Cheryl mentre canta la magnifica Space Oddity di David Bowie, immerso nell’ennesimo sogno ad occhi aperti,  è esattamente come lo si vede nel film, ma all’interno c’è una cartolibreria e non un bar.

Nei dintorni:

Helgafell: la montagna sacra dove, secondo le saghe islandesi, viveva l’eroina Guðrún Ósvífrsdóttir. Ancora oggi la gente del posto attribuisce ad Helgafell il potere di far avverare i sogni di chiunque vi salga.

Tutta la zona intorno a Stykkishólmur a me è piaciuta molto per gli sconfinati campi di lava da una parte e il susseguirsi di lagune e barene dall’altra, nelle cui acque non è difficile scorgere in lontananza il relitto di qualche peschereccio.

Fattoria di Bjarnarhöfn: nel mezzo di un campo di lava, si trova il principale produttore di hákarl di tutta l’Islanda e relativo museo. Quello che volgarmente viene tradotto come squalo putrefatto è carne di squalo sottoposta ad un lungo processo di fermentazione che ne garantisce la commestibilità e la conservazione.. tutto sommato il sapore non è così disgustoso!

Islanda

Garður

Walter, male interpretando il comando del pilota, si lancia dall’elicottero e finisce in pieno Atlantico del Nord, in compagnia di uno squalo.

Queste scene sono state girate poco distante dalla costa islandese, in prossimità di Garður, un piccolo villaggio di pescatori a qualche chilometro dall’aeroporto di Keflavik.

Qui si trovano uno dei fari più antichi di tutta l’Islanda – il Garðaskagi Lighthouse – e l’unico posto – la caffetteria del museo – che abbiamo trovato aperto per fare colazione la prima mattina del nostro viaggio in Islanda.

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Grundarfjörður

Walter Mitty arriva finalmente in Islanda a bordo dell’Erkigsnek, il peschereccio che lo ha salvato dopo il salto dall’elicottero.

Una volta a terra, Walter deve correre più veloce dei membri dell’equipaggio – i quali vanno di fretta per assistere ad uno spettacolo di pole dance – per accaparrarsi l’unica bicicletta appoggiata ad un lampione.

grundarfjordur

Il porto che si vede nel film è quello di Grundarfjörður, sempre nella penisola di Snæfellsnes, circa 40 km ad ovest di Stykkishólmur. 

Nei dintorni:

 Kirkjufell, il monte a forma di cono rovesciato, visibile già dal porto, da solo, è un ottimo motivo per arrivare fin quaggiù.

Djúpalónssandur: una bellissima spiaggia di sabbia nera alla quale si arriva la strada 572, che attraversa un suggestivo campo di lava. Qui si trovano le pietre del sollevamento, utilizzate in passato per mettere alla prova la forza degli aspiranti pescatori: la più leggera pesa 23 chili e io non sono riuscita a sollevare nemmeno quella..

kirkjufell
djupalonssandur

Seyðisfjörður

La scena epica di Walter Mitty che sfreccia magistralmente sul longboard è stata girata lungo la Seyðisfjarðarvegur, ovvero la strada 93, che collega Seyðisfjörður con Egilsstaðir, ad est del Paese.

Alla fine della sua corsa, Walter arriva in un villaggio che è stato da poco evacuato per l’imminente eruzione del vicino vulcano Eyjafjallajökull: prima di trovare riparo a bordo dell’auto di un islandese, Walter vede per la prima volta Sean, in bilico sulle ali di un piccolo velivolo diretto proprio verso il vulcano per fotografarne l’eruzione. Nella realtà l’Eyjafjallajökull si trova nella parte sud-occidentale dell’isola; mentre l’hotel Aldan, che si vede nella scena precedente a quella in cui inizia a suonare la sirena, esiste veramente e si trova effettivamente a Seyðisfjörður.

Noi abbiamo percorso la F 953, praticamente la strada parallela alla 93, che segue il profilo del vicino fiordo di Mjóifjörður. Come vi ho già raccontato in questo post, è la strada che mi ha fatto tremare di più in assoluto, però il paesaggio è esattamente quello che vedete nel film: semplicemente meraviglioso.

Vatnajökull National Park

Dopo essere rientrato a New York, Walter Mitty riparte per raggiunge il versante afghano dell’Himalaya, dove finalmente incontra Sean O’Connell, mentre, nascosto tra le rocce, sta osservando attraverso l’obiettivo della macchina fotografica un bellissimo e rarissimo esemplare di leopardo delle nevi.

A mio parere questa è una delle scene più belle del film. Walter è stremato dal viaggio, ma ha finalmente trovato Sean; Sean, invece, è fermo lì probabilmente da ore in attesa che il leopardo si palesi. I due si salutano senza lasciarsi andare ad abbracci calorosi o convenevoli vari: Sean è troppo concentrato sull’incontro con il leopardo e Walter entra in punta di piedi in quel momento per non rovinarne la solennità.

Ma quando il felino è finalmente dritto davanti all’obiettivo, Sean decide di non scattare:

Certe volte non scatto, se mi piace il momento, piace a me, a me soltanto,non amo avere la distrazione dell’obbiettivo,voglio solo restarci dentro.

Durante il suo viaggio in Afghanistan, in compagnia di due locali, dopo aver ottenuto il lasciapassare da un gruppo di guerriglieri offrendo loro un pezzo di torta clementina preparata dalla sua mamma, oltre ad attraversare l’immensa distesa del Vatnajökull, la più grande calotta di ghiaccio del Paese, Walter Mitty passa davanti alla maestosa cascata di Skogafoss.

Islanda

Nei dintorni:

Tra le varie attrazioni della zona, il Jökulsárlón è senza ombra di dubbio la numero uno: lo spettacolo dei blocchi di ghiaccio che si staccano dal Vatnajökull e lentamente scivolano verso il mare, colorandosi di sfumature che vanno dal turchese al nero, è unico.

Islanda
Islanda
Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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5 thoughts on “In Islanda sulle orme di Walter Mitty

    1. Sono sicura che prima o poi la farai quella prenotazione: magari basta rivedere il film una seconda volta per convincerti del tutto!

  1. Che meraviglia <3 mi colpisci sul tallne d'achille 😉
    Lavorando nel cineturismo a Lisbona mi hanno completamente ammaliato con il tuo racconto. Io spesso organizzo i miei viaggi proprio partendo da un film, creo il mio personale movie tour e vado a caccia di location 😉
    Questo tuo viaggio dovrò prorpio farlo.
    Buona serata!

    1. Te lo auguro cara Lilly perché sono sicura che l’Islanda ti piacerebbe da morire. Bella l’idea del movie tour, mi piace molto l’associazione cinema e viaggio, quindi tienimi un posto per quando verrò a Lisbona, perché prima o poi ci verrò visto che tutti mi dicono che è magnifica! 🙂


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