Antiques Art & You: la fiera dell’antiquariato di L’Isle-sur-la-Sorgue

Correva l’anno 1966 quando René Légier, ebanista di professione e nipote di Joseph Légier, storico antiquario della regione, partecipa ad un’esposizione al Palazzo dei Papi di Avignone e ne rimane affascinato.

All’epoca L’Isle-sur-la-Sorgue è una piccola cittadina di 7.000 anime.

Nel cuore del Vaucluse, in Provenza, tra distese di lavanda e campi di papaveri, è conosciuta come «La Venise Comtadine» per la presenza dei numerosi canali che l’attraversano.

L’economia locale si basa essenzialmente sulla produzione di lana e carta e le piccole industrie  presenti utilizzano l’acqua della Sorgue come fonte principale di energia: le numerose ruote che tuttora continuano a girare in diversi punti della città testimoniano un passato che l’evoluzione della tecnologia e l’impiego sempre maggiore dell’energia elettrica hanno pian piano trasformato.

Isle-sur-la-Sorgue

L'Isle-sur-la-Sorgue

L'Isle-sur-la-Sorgue

L'Isle-sur-la-Sorgue

René è cresciuto tra pezzi di antiquariato e mobili d’epoca e, dopo aver partecipato a quell’esposizione, ha un’idea.

Chiede l’aiuto dell’amico Albert Gassier, il quale è arrivato dall’Algeria alla fine degli anni 50 ed ha aperto un proprio negozio di anticaglie in casa, e, insieme, alle rispettive mogli, si attivano per organizzare la prima fiera dell’antiquariato a L’Isle-sur-la-Sorgue il 15 agosto dello stesso anno.

I due amici riescono ad ottenere il supporto del Sindacato per le Iniziative, 14 espositori accettano di partecipare e 2000 inviti vengono fatti recapitare a nomi noti della zona ed esperti di settore.

Isle-sur-la-Sorgue
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.Alla vigilia della fiera, un giornalista appassionato di antiquariato e con un debole per L’Isle-sur-la-Sorgue fa passare sulla radio francese un servizio che annuncia l’inizio dell’evento: la notizia genera cosi tanta curiosità che la partecipazione è ben più alta di ogni rosea aspettativa.

La fiera è un enorme successo e la sera di quel 15 agosto, René  e Albert decidono di replicare l’anno seguente e, in seguito, viene stabilita anche un secondo appuntamento per il weekend di Pasqua.

. Nel 1978, Jean Nicolas e Pierre Rougon, appassionati d’arte e proprietari di un’antica filanda presso la stazione, decidono di creare degli stazionamenti fissi per permettere agli espositori di continuare con la propria attività durante tutto l’anno: viene così creato il primo villaggio degli antiquari, Le Village des Antiquaires de la Gare.

Poco dopo lo stesso Albert Gassier fonda L’Ile aux Brocantes su un terreno di proprietà circondato da canali.

Nel 1992 nasce La Quai de la Gare, una grande area espositiva all’interno di una casa padronale, seguita da Le Carré d’Herbes, che dona nuova vita ad un deposito di materiali edili in disuso, l’Orée de l’Isle, al posto di un campeggio ormai abbandonato, l’Hôtel Dongier Antiquités rigenera un albergo del XVII secolo e la Carré des Arts du Lubéron  prende il posto di un vecchio magazzino. 

Dopo cinquant’anni, gli antiquari di L’Isle-sur-la-Sorgue sono 250, raggruppati in villaggi o con negozi indipendenti, ai quali si aggiungono altri 200 espositori durante le due edizioni annuali della fiera Antiques Art & You.

Le marché flottant

La Fiera Internazionale dell’Antiquariato non è l’unica idea brillante che René Légier ha partorito negli anni ’60. Durante un viaggio a Bangkok rimase colpito dal mercato galleggiante e volle ricrearlo anche nella sua città natale: è cosi che ogni anno, la prima domenica di agosto, prodotti tipici del territorio vengono venduti dalle Nego-chin, le tipiche imbarcazioni locali dal fondale piatto, da commercianti in abiti tradizionali.

Scopri di più.

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Dai tessuti provenzali ai mobili country chic, dai piatti antichi al design vintage, dalle opere d’arte contemporanea fino alle decorazioni, tra una bancarella e l’altra di questo grande mercato delle pulci, si danno appuntamento appassionati e professionisti da tutto il mondo, consacrando L’Isle-sur-la-Sorgue come capitale dell’antiquariato, seconda in Europa solo alla Olympia Art & Antiques Fairs di Londra 

Isle-sur-la-Sorgue
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Dove mangiare a L’Isle-sur-la-Sorgue

Au Chineur è un bistrot-brasserie a bordo del fiume, in uno degli angoli più suggestivi della città [vedi prima foto grande in alto]. La terrazza all’aperto è occupata fin dalla mattina dagli Islois che vengono qui per pranzare o anche solo per sorseggiare un pastis e godersi il viavai continuo durante una giornata di sole. All’interno, l’arredo è quello tipicamente rustico di una locanda che non ha bisogno di colpire l’occhio ma punta tutto sul menù, con l’aggiunta di un sapiente miscuglio di anticaglie varie che rendono onore al nome e alla tradizione della città. La cucina è quella tradizione francese, con piatti sia di carne che pesce, e i prezzi abbastanza abbordabili.

Se invece hai voglia solo di qualcosa di dolce super buono, fai un salto a La Maison Jouvaud [7 avenue des 4 Otages] dove la pasticceria, creata da chi fa questo mestiere da tre generazioni, trova spazio in un concept-store [guarda un po’ di foto su Pinterest]: il risultato sono meringhe enormi spumosissime, frutta candita, marmellate, torte gustosissime ma anche quiche e clubs sandwiches serviti in un negozietto dall’arredo stiloso pieno di oggetti déco.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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