Jaan-e-man

Per caso mi ritrovo davanti agli occhi la foto di un mio amico con il quale avevo parlato una decina di giorni fa mentre era in visita alla famiglia.

Una foto appena postata su Facebook da amici in comune, che lo ritrae in una posa ingessata accanto ad una ragazza che non conosco.

Lei è bellissima, il viso incorniciato da uno hijab glicine, i lineamenti perfetti che culminano in due occhi scuri enormi, il vestito viola – elegantissimo – che le copre ogni centimetro del corpo e il carico di tutto quel fascino discreto che solo le donne mediorientali posseggono.

All’anulare sinistro, un anello di fidanzamento.

– I’m sorry you found out like that. I didn’t have the chance to tell you directly. I came back yesterday. I didn’t even know myself.

– What about HER?

– She doesn’t know yet. I’ll tell her. I feel shit. […] Do you still want me to come to your wedding?

E vai a spiegargli che quello è l’ultimo dei problemi, che se gli ultimi 8 anni ha deciso di condividerli con quella donna è perché probabilmente qualcosa di profondo li ha legati, che anche se è sempre stato chiaro con lei e non le ha mai nascosto che un giorno sarebbe andato via e lei ha deciso di continuare a stargli vicino, probabilmente è perché ci ha creduto in loro e continua a crederci tuttora.

Che fino all’ultimo speravo che non capitasse anche a lui, che cambiasse il percorso delle cose, che avesse la forza e la voglia di spezzare finalmente la catena – in modo silenzioso, perché di queste cose in famiglia non si parla – e che non si ritrovasse a vivere la vita di suo padre, di suo zio e delle sue sorelle.

Mi illudevo che la lontananza lo avrebbe aiutato a scegliere per se stesso, gli avrebbe evitato di svegliarsi accanto ad una donna che non conosce, che qualcun altro ha scelto per lui, con la quale non ha condiviso lo stesso tetto, i viaggi, gli amici, le serate, i successi e i problemi degli ultimi anni.

Sono mille le cose che vorrei dirgli, vorrei spiegargli che non è cosi che dovrebbero andare le cose, dirlo a lui che mi ha sempre spacciato quei matrimoni combinati per altro.

Ma io in fondo lo sapevo. E anche lui sa già tutto il resto.

– You are my broher, janam. You know that. Never ever forget it.

– Yes I know, sister. I love you too.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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