Skye: l’itinerario per scoprirla in 1 giorno

Scogliere a strapiombo, lunghe spiagge di sabbia bianca, montagne dalle linee morbide ricoperte da torbiere, pascoli e foreste.

Castelli medievali e siti preistorici, pub tradizionali e piccoli villaggi di pescatori dalle caratteristiche cassette colorate.

Sono davvero tanti i motivi che richiamano escursionisti, fotografi e viaggiatori, ma è sopratutto il lavoro sapiente dalla Natura che ha fatto di Skye un luogo magico nel suo insieme a renderla una meta tanto desiderata.

E se durante la nostra prima volta in Scozia non eravamo riusciti a raggiungerla per questioni di tempo, in occasione del nostro ritorno è stata la tappa finale di un viaggio nato un po’ con una scusa.

Faccio una piccola premessa. Il nostro punto di partenza è stato il Balcamara Hotel, posizionato a circa 8 km dallo Skye Bridge, e la meta finale della giornata il Glendevin B&B ad Onich, a 137 km dallo stesso ponte, in quanto il giorno dopo avevamo il volo da Edimburgo nel primo pomeriggio e dovevamo accorciare il più possibile le distanze dalla Capitale.

Due giorni sono l’ideale per vivere Skye appieno e a ritmi un po’ più rilassati, ma se si ha a disposizione un solo giorno come noi, è comunque possibile riuscire a scoprirla nelle sue varie sfaccettature e toccare i punti di maggiore interesse..

Skye: l’itinerario per scoprirla in 1 giorno.

Nella speranza che ci fosse il sole, abbiamo programmato il giro dell’isola in senso antiorario partendo da Portree, in modo da averlo sempre alle spalle per una migliore riuscita delle fotografie.

Skye itinerario 1 giorno

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Portree

E’ la cittadina più grande dell’isola di Skye, ma dalle dimensioni di un piccolo villaggio fatto di casette colorate, affacciate su un pittoresco porticciolo naturale. Ci siamo fermati una mezz’oretta, giusto il tempo di fare qualche foto.

Skye itinerario 1 giorno

Skye itinerario 1 giorno

Old Man of Storr

Questo pinnacolo di basalto, al quale sono legate diverse leggende e che domina l’orizzonte già a chilometri di distanza, è il vero simbolo di Skye.

E’ stata la seconda tappa della giornata e quella alla quale abbiamo dedicato maggior tempo. Abbiamo, infatti, deciso di salire in cima e per farlo ci si impiega poco più di un’ora per 3.8 km. Il tratto iniziale si affronta con una certa facilità, ma più si avanza e più la pendenza aumenta e il sentiero si fa abbastanza roccioso.

Complessivamente, è un trekking relativamente impegnativo – specie per chi come me si ricorda di fare attività fisica solo in viaggio – ma fattibile.

Comunque, la vista da lassù fa dimenticare tutta la fatica affrontata.

Skye itinerario 1 giorno

Se hai intenzione di fare questo trekking:

⇒ indossa le scarpe adatte, perché, oltre ai sassi, potrebbe esserci della fanghiglia a rendere il percorso a tratti scivoloso

⇒ arriva presto: il parcheggio è molto piccolo e puoi goderti la salita senza troppa gente

⇒ portati dietro parecchia acqua

Kilt Rock e Mealt Falls

La Kilt Rock è una scogliera di basalto la cui forma particolare fa pensare alle pieghe di un kilt, il tipico gonnellino scozzese. Dalla Kilt Rock, la Mealt Falls compie un salto di una sessantina di metri dritta nelle acque del Sound of Raasay.

Skye itinerario 1 giorno

Skye itinerario 1 giorno

Quiraing

Il Quiraing è un altopiano vulcanico facente parte del Trotternish Ridge, formatosi durante una serie di slavine che hanno creato tutte le meraviglie di questa zona, dalle scogliere frastagliate ai pinnacoli di roccia.

Dovendo accorciare al massimo i tempi di spostamento ed avendo letto che è un posto da non perdere assolutamente, abbiamo deciso di attraversalo per raggiungere Uig, sul lato opposto della Penisola di Trotternish.

Ed è vero: più si sale lungo la strada tortuosa del Quiraing e più il panorama si fa spettacolare.

Skye: l'itinerario per scoprirla in 1 giorno

Skye: l'itinerario per scoprirla in 1 giorno

Bisogna fare un po’ di attenzione perché sia la strada che percorre il perimetro della Penisola di Trotternish e quella che invece taglia per il Quiraing vengono entrambe indicate come A855: lungo la strada è presente comunque un cartello che indica dove svoltare per seguire la seconda opzione.

Dunvegan Castle

Questo castello è stata la residenza dei MacLeod, il clan al quale per secoli è appartenuta la gran parte dell’isola di Skye – il nome Connor MacLeod ti dice qualcosa? –  ed il più antico castello della Scozia ad essere abitato in maniera continua.

Noi abbiamo una vera e propria passione per castelli e mansion house e ci sarebbe piaciuto partecipare al Seal Trip, ovvero un’uscita in barca nel Loch Dunvegan durante la quale si può incontrare la colonia di foche che abita l’insenatura ed ammirare il castello da una prospettiva privilegiata. Ma il destino ha voluto che iniziasse un breve ma intenso diluvio universale proprio mentre stavamo parcheggiando, durato giusto il tempo di cambiare idea e farci allontanare abbastanza.

Comunque, se per qualsiasi motivo decidi di non visitare il castello ma vuoi sbirciarlo giusto un attimino, seguendo le indicazioni per UINIGISH, ti troverai dentro una stradina senza uscita costeggiata da diverse fattorie nella quale siamo arrivati per caso: sull’altra sponda, se guardi bene, si scorge proprio il castello di Dunvegan.

Neist Point

E’ una lingua di terra che segna il punto più occidentale dell’isola di Skye, alla cui estremità si trova un faro bianco e giallo.

A Neist Point sembra che il mondo finisca. E’ uno di quei luoghi dalla semplicità disarmante ma che sono destinati a rimanere tra i ricordi più belli di un viaggio in Scozia.

Quando siamo arrivati sul posto ha iniziato nuovamente a piovere, una pioggerellina sottile e costante che ti inzuppa completamente in pochissimi minuti. Ma non me n’è importato nulla: ho ceduto la macchina fotografica, mi sono seduta su un sasso e sono rimasta li completamente stregata da quella visione.

Skye: l'itinerario per scoprirla in 1 giorno

Il parcheggio è abbastanza piccolo però c’è un viavai costante, quindi, basta aspettare un po’ nel caso non si trovi posto subito.

Dal parcheggio il faro non è visibile, bisogna infatti superare il cancello e camminare per qualche metro sulla destra, avvicinandosi il più possible alla scogliera. Secondo me, questo è il punto migliore per godersi il panorama e scattare delle foto.

E’ possible, inoltre, raggiungere il faro: c’è un sentiero che scende per due chilometri e che termina proprio ai suoi piedi.

Fairy Pool

L’ultima tappa della giornata sono state le Fairy Pools, una serie di cascate e piscine naturali, dove secondo una leggenda abitano delle fate.

E’ l’unico rammarico che ho di quella giornata. Eravamo prossimi al tramonto e ci vuoleva circa un’ora di cammino per raggiungerle, oltre al fatto che avevamo altri 137 km davanti per arrivare al nostro B&B: abbiamo parcheggiato la macchina, ragionato sui tempi e alla fine abbiamo rinunciato all’escursione..

Skye: l’itinerario per scoprirla in 1 giorno. Considerazioni e suggerimenti:.

Altre tappe

Come dicevo all’inzio, a Skye è possible vedere e fare tantissime cose e il periodo di permanenza ideale sarebbe di 2 giorni. Nell’itinerario che ho disegnato ho ovviamente inserito le tappe che mi ispiravano di più, ma sull’isola ci sono almeno altri tre posti che potresti decidere di vedere nel caso tu abbia più tempo o in sostituzione di altri:

Coral Beach, nei pressi di Claigan, una spiaggia formata da frammenti di corallo e conchiglie, dalle sfumature che vanno dal bianco al rosa, bagnata da un mare cristallino.

Fairy Glen, a sud di Uig, una vallata puntellata da colline coniche ricoperte di erba e muschio.

Sligachan Old Bridge è, dopo l’Old Man of Storr, lo scorcio più iconico dell’isola di Skye. La leggenda vuole che il fiume che scorre sotto a questo ponte regali l’eterna giovinezza, ma prima bisogna immergere il viso per 7 secondi nell’acqua e lasciarlo asciugare naturalmente [sempre che si sopravviva alla temperatura]..

Prenotare con largo anticipo

Skye è una meta gettonatissima in qualunque periodo dell’anno e trovare un posto dove dormire durante i weekend, festivi e dalla primavera all’estate è un’impresa titanica.

Noi ci siamo stati in primavera, durante un weekend di bank holiday e l’unico posto che ho trovato, prenotando con almeno un paio di mesi in anticipo, è stato il Balcamara Hotel, che si trova a 8 chilometri dallo Skye Bridge.

Questo hotel non ha nulla di particolarmente negativo: si trova in una posizione fantastica, affacciato sul Loch Alsh e a metà strada tra Skye e l’Eilean Donan Castle; i prezzi non sono eccessivi, la camera spartana ma enorme e abbastanza pulita, c’è un ristorante all’interno dove si può cenare, probabilmente l’unico nel raggio di diversi chilometri.

Skye: l'itinerario per scoprirla in 1 giorno

Però un paio di cose mi hanno lasciato abbastanza interdetta e a tratti pure leggermente incazzata: 1) alla reception ci dicono che abbiamo «plenty of time to have dinner», dopo dieci minuti ci accomodiamo al ristorante e la cameriera ci comunica che la cucina è chiusa, protestiamo un po’ e la cucina è di nuovo aperta. 2) la mattina seguente scopriamo che, contrariamente a quanto ci era stato detto al check-in, nel weekend la colazione viene servita un’ora più tardi, ovvero dopo le 9, tant’è che ci ritroviamo insieme al resto degli ospiti nella hall a perdere del tempo prezioso. Per un hotel che ospita principalmente escursionisti è una politica che non condivido assolutamente, ancor meno se penso che forse saremmo riusciti a vedere le Fairy Pool se fossimo partiti prima.

Il mio suggerimento è quello di cercare con molto anticipo un alloggio proprio sull’isola di Skye, dove fermarsi 2 notti, in modo da trovarsi già sul posto all’indomani mattina e non dover affrontare molti chilometri a fine giornata, riuscendo così a sfruttare tutte le ore di luce..

Take it easy!

Durante tutti i nostri viaggi in Scozia abbiamo sempre goduto di tranquillità, accoglienza e gentilezza; di strade deserte e gente disposta a scambiare quattro chiacchiere.

A Skye è stato un po’ diverso: probabilmente eravamo un po’ troppi a girare per l’isola in quei giorni e questo rendeva una buona parte dei presenti alquanto nervosetti, specialmente alla guida.

Le strade di Skye sono soprattutto ad una corsia ma a doppio senso di marcia, ciò vuol dire che capita abbastanza spesso di dover accostare al passing place più vicino e lasciar passare l’auto che arriva in direzione opposta: i tempi di percorrenza ovviamente si allungano e bisogna guidare con una certa cautela.

Ci è capitato diverse volte che chi era alla guida dell’altra vettura pretendesse di avere la precedenza anche quando il passing place più vicino era dalla sua parte, per esempio. Niente di grave, quindi, ma bisogna avere un po’ di pazienza, usare il buonsenso e lasciarsi trasportare dalla magia di Skye.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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