Islanda: in bilico tra inferno e paradiso

Questo sarà soprattutto un post fotografico.

Perché è giusto far parlare le immagini quando si tratta di paesaggi che sembrano disegnati dalla mano di un pittore esperto, dove non c’è nulla di costruito, aggiunto o montato: gli elementi del quadro sono solo polvere, cielo, acqua e montagne, ma il risultato è talmente magnetico da provocare quei brividi sottopelle che non trovano altro sfogo che nelle lacrime di commozione.

Ogni volta che guardo questi scatti è un tuffo al cuore: tornerei in Islanda in questo momento anche solo per rivedere l’entroterra. Nessuna cascata spettacolare o ghiacciaio dai riflessi celesti, ma è tutta qui l’anima più selvaggia e sfacciatamente bella dell’Islanda.

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L’entroterra islandese ci ha dato il benvenuto con una pioggia scrosciante e un vento che si divertiva a tirar via il capello dalla mia testa. Di certo avrebbe potuto fare di meglio: l’accoglienza riservataci non è stata quella in cui speravamo, ma in un certo qual modo ha contribuito ad esaltare l’aurea di mistero e surrealismo del paesaggio che scorreva lentamente davanti ai miei occhi. 

Per diversi chilometri è stato soprattutto il vulcano Hekla a farci compagnia sul lato della strada, il quale, coperto da uno spesso cappuccio di nuvole, sembrava prendersi gioco di noi, come a voler nascondere i suoi piani per le prossime ore. 

E poi ancora deserti sconfinati di sabbia vulcanica che si stendono verso un orizzonte piatto e lineare, apparentemente senza una fine, ma che all’improvviso si animano di stalagmiti dalle forme più strane, rivelando nella foschia il profilo di un troll nascosto dietro ad una roccia. 

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Il ventaglio cromatico è limitato alle tonalità del marrone, del nero e del grigio: sembra quasi che il pittore abbia voluto rappresentare la sua idea del nulla più assoluto; quel vuoto e quella mancanza di punti di riferimento che ti riempiono l’animo con lo spirito di avventura e ti fanno sentire più vivo che mai.

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E poi, come per magia, la pioggia si ferma, le nuvole passano e lasciano spazio ad un cielo di un azzurro pastello e un sole splendente che rende la neve e il ghiaccio scintillanti: è l’Islanda che rivendica tutti i suoi colori e ci sconvolge ancora una volta.

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La nebbia si dirada e la vista si apre su laghi incontaminati che riflettono il paesaggio come uno specchio perfetto. La curva morbida di una collina nera, il bianco candido di un piccolo ghiacciaio, il verde smeraldo di quel velluto che chiamiamo muschio.

Il paesaggio si è trasformato all’improvviso nello scenario di una fiaba. Si è passati dall’inferno al paradiso. Dal nulla più assordante ad un tripudio di elementi colorati. Alcuni scorci, con quell’insieme di linee sinuose e colori vivi, mi fanno pensare ai dolci, a colate di cioccolato e panna montata.

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Davanti a scenari simili, intrisi di surrealismo e magia, come si fa a non credere che in Islanda vivano le fate?

Tips

Le informazioni pratiche sugli itinerari da seguire e i punti di interesse le inserirò nel relativo video-post.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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13 thoughts on “Islanda: in bilico tra inferno e paradiso

  1. Francesca che meraviglia. Agli inizi non capivo a cosa ti riferissi con il titolo dall’inferno al paradiso, poi lo scorrere delle immagini ha parlato da sé. Sono paesaggi selvaggi e mozzafiato, cui non siamo più abituati nel resto d’Europa. Le tue foto meravigliose come sempre <3

    1. La scelta del titolo mi ha messa in difficoltà: ormai mi si ero fissata con questo ma immaginavo che potesse forviare un po’. E’ la parte dell’Islanda che più mi ha colpito.. ero in estasi.

  2. Hai fatto delle foto bellissime!! Tutti i viaggi sono emozionanti, ma quando si parla della forza della natura si rimane estasiati…quanto vorrei essere stato al tuo posto, molto alla lontana mi ricordano dei paesaggi scozzesi che ho tuttora ben impressi nella mente…io solitamente mi siedo, mi faccio avvolgere dal silenzio e mi perdo nei pensieri…the top!

    1. Grazie Emanuele!
      Hai ragione: davanti alla forza della natura si rimane davvero senza parole, più di ogni altra cosa. Anche a me l’Islanda ha ricordato un po’ alcuni paesaggi della Scozia, anche se l’impatto è stato decisamente più forte. Quindi ti auguro di visitare quest’isola al più presto: sono sicura che ti lascerai avvolgere ancora una volta!


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