Gli arrondissement di Parigi: mini guida [1° parte]

Parigi ha tantissime cose da vedere, sparse tra i 20 arrondissement che la compongono. Progettare un viaggio nella Ville Lumière può essere, quindi, impegnativo, specialmente se è la prima volta in città e si deve scegliere in quale zona stare.

Con l’evoluzione di Parigi da piccola città raccolta su un’isola nel mezzo della Senna a metropoli cosmopolita, col tempo sono venute a delinearsi nuovi distretti e aree amministrative: l’attuale divisione in arrondissement di Parigi risale ai tempi del riassetto urbanistico voluto da Napoleone III a metà del 19° secolo e compiuto dal Barone Georges-Eugéne Haussmann.

Se diamo un’occhiata alla mappa della città, ci rendiamo conto che gli arrondissement formano una spirale, che ha inizio nell’estremità occidentale della Île de la Cité, sviluppandosi in senso orario fino al 20°, il quale segna il confine orientale della capitale francese. Gli arrondissement di Parigi spesso comprendono a loro volta diversi quartieri, dando vita così a 20 piccole città nella città, tutte con le proprie attrazioni, le proprie caratteristiche ed atmosfere particolari.

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1° Arrondissement

Il 1° arrondissement è il centro nevralgico della capitale francese, dove la tipica architettura parigina sprigiona tutta la sua eleganza e regalità. Qui trovano posto il Louvre, il Musée de l’Orangerie, i Jardin des Tuileries, Rue de Rivoli e una fantastica prospettiva della Torre Eiffel che si staglia sulla Senna da Place de la Concorde. Non serve sottolineare, quindi, che il 1° arrondissement è uno dei quartieri più affollati di turisti e trovare un alloggio a tariffe competitive richiede una certa dose di fortuna.

Parigi

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2° Arrondissement

L’arrondissement più piccolo di Parigi viene spesso ignorato dalla maggior parte dei visitatori, ma se da un lato non può vantare nessuna delle attrazioni più blasonate della città, dall’altro rappresenta indubbiamente una meta immancabile per i foodies e gli amanti dello street food in generale: in questo distretto si trovano alcune delle migliori pasticcerie della città, ristoranti gourmet e mercati di strada [Rue Montorgueil e Rue des Petits Carreaux]. Completano il quadro, la Tour Jean-Sans-Peur, la torre medievale dove sembra essere stato assassinato il Duca d’Orleans, l’Opéra Comique e Le Grand Rex, due dei teatri più antichi di Parigi, la Bibliothèque Nationale de France e una serie di meravigliose gallerie e passaggi coperti in stile Belle Epoque, come il Passage des Panoramas e la Galerie Vivienne.

Il Marais, Les Halles e il Louvre sono facilmente raggiungili a piedi.

3° Arrondissement

Il 3° arrondissement di Parigi, noto come Temple, poiché qui in passato si trovava una fortezza dei Cavalieri Templari, include una parte del ben più famoso Le Marais ed è principalmente un’area residenziale molto amata dai Parigini. Questo arrondissement ospita mercati, negozi di antiquariato e boutique di lusso, oltre a qualche museo come il Musée des Archives Nationales, il Musée de la Chasse et de la Nature e il Musée National Picasso.

Il Centre Pompidou e Les Halles sono raggiungili a piedi in meno di 10 minuti.

4° Arrondissement

Il 4° arrondissement preserva ancora le stradine strette e l‘architettura tipica della Parigi medievale e rinascimentale ed include la parte più turistica del Marais. Qui si trovano alcuni dei siti storici di maggiore interesse come la Cattedrale di Notre Dame, l’Hotel de Sens, il Quartiere Ebraico, Place des Vosges e Place de la Bastille; ma anche una parte delle attrazioni della Parigi più contemporanea, come il Centre Pompidou e il Musée National d’Art Moderne. Tutto ciò rende il 4°arrodisement una delle zone più belle e vive della capitale francese, nonché una di quelle con gli hotel più costosi.

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5° Arrondissement

Il Quartiere Latino probabilmente rende il 5° uno degli arrondissement più conosciuti di tutta Parigi. Le tortuose stradine acciottolate danno un’idea di come Parigi appariva nel medioevo, quando i primi studenti della Sorbona le affollavano scambiandosi opinioni in latino. Oggi, con i tanti ristoranti, i caffè, gli artisti di strada e il mercato di Rue Mouffetard, il Quartiere Latino continua ad essere una delle zone più frizzanti della città, dove non è difficile trovare un hotel ad una tariffa vantaggiosa. La Sorbona, quindi, ma anche Panthéon, il Musée and Hotel de Cluny, il Jardin des Plantes, l’Arènes de Lutece sono alcuni dei principali luoghi di interesse.

6° Arrondissement

Quello che nella seconda metà del 20° secolo era il punto di incontro di pittori e scrittori, oggi è un quartiere alla moda pieno di boutique di abiti firmati, ristoranti ricercati, negozi di antiquariato e collezionati di arte. Nei leggendari cafè di Saint-Germain des Prés, come Les Deux Magots, il Cafè de Flore, Le Procope e La Closerie des Lilas, intellettuali contemporanei e celebrità cercano ancora di rivivere l’atmosfera delle leggende storiche e letterarie del passato, mentre poco distante ci si può immergere tra i profumi e i colori del Jardin du Luxembourg, attraversare la Senna lungo uno dei romantici ponti di Saint-German, come il Pont Neuf, che in realtà è il ponte più antico di Parigi, Pont des Arts, che porta al Louvre, e il Pont St Michel, che ci accompagna direttamente nel cuore de la Île de la Cité.

7° Arrondissement

E’ indubbiamente l’arrondissement più iconico di tutta Parigi perché è qui che si trova il simbolo indiscusso della capitale francese, la Torre di Eiffel, ma è anche il più turistico e uno dei più cari in termini di tariffe alberghiere. In questa zona si trovano anche il Musée d’Orsay, con la più vasta collezione di opere d’arte prodotte tra il 1848 e il 1914, e l’Hôtel des Invalides, dove sono conversate le spoglie di Napoleone I, oltre all’Assemblée Nationale, Le Bon Marché e il Musée national de la Légion d’Honneur. Gli edifici eleganti e l’atmosfera è tipica della Parigi imperiale.

Parigi

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8° Arrondissement

Partendo da Place de la Concorde fino a raggiungere l’Arco di Trionfo, gli Champs-Elysées disegnano una linea perfetta lungo attraverso l’8° arrondissement, separando il Grand Palais, il Petit Palais e la Senna da un’area colma di hotel di lusso e negozi che abbracciano i più costosi nomi della moda e marchi a buon mercato. Non molto distante Parc Monceau, frequentato principalmente da Parigini e circondato da belle case signorili, con i canali e le innumerevoli statue, è il luogo ideale se si desidera riprendersi da una giornata di shopping o semplicemente allontanarsi per un po’ dal caos.

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9° Arrondissement

Il 9° arrondissement di Parigi si estende dall’Opéra Garnier fino ai piedi di Montmartre. Nel mezzo si trovano diversi musei (Musée de la Vie Romantique e il Nouveau Musée du Parfum Fragonard, per esempio), numerosi edifici Belle Epoque, tra cui i grandi magazzini Lafayette e Printemps, e grandi viali alberati a testimonianza della grande opera di riassetto urbanistico di Parigi portata avanti da Baron Haussmann, nonché Pigalle, al confine col 18° arrondissement, il quartiere a luci rosse di Parigi. E’ un’area varia e per certi versi contraddittoria, dove è possibile trovare hotel a tariffe vantaggiose ma bisogna essere un po’ più prudenti di notte.

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10° Arrondissement

Il 10° arrondissement di Parigi è principalmente un’area popolare a due passi dal centro che ospita due delle grandi stazioni ferroviarie, Gare du Nord e Gare de l’Est, e che sta attraendo sempre di più giovani professionisti ed artisti alla ricerca di un appartamento con vista fiume. Difatti, dalla primavera all’estate, i Parigini che abitano in zona si riversano lungo il Canale di Saint-Martin animandone le rive con picnic e musica improvvisata. Di domenica, le due strade parallele al fiume vengono chiuse al traffico, offrendo così l’opportunità di godersi una delle zone emergenti di Parigi in bicicletta. In quest’area si trovano anche: il Musée Gourmand du Chocolat e due storici mercati coperti, Marché Saint-QuentinMarché Saint-Martin.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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