I posti che

Solitamente ci si concentra sempre sul viaggio appena concluso: le emozioni sono talmente vive dentro di noi che tendiamo a focalizzarci, nel bene e nel male, sulle ultime esperienze fatte, riponendo in un angolino delle mente quelle legate ai viaggi più lontani nel tempo.

L’iniziativa di Neogrigio è una bella occasione per guardare nella grande scatola dei ricordi, anche se incasellare un solo viaggio in una un’unica definizione è un compito che spesso si rivela difficile.

Ma iniziamo: il posto..

che porti nel cuore

Alla fine di ogni viaggio, in ogni luogo che visitiamo, magari per ragioni diverse, ci si lascia un pezzettino di cuore.

Assegno la fascia dell’amore a Londra perchè non è stato solo uno dei primi viaggi da grande che ho fatto, ma per me è stata una vera esperienza di vita – perchè il viaggio a volte è solo il punto di partenza di un trasferimento, solo che lo scopriamo dopo – un’esperienza che ha segnato in maniera decisiva il mio percorso negli anni a seguire.

la foto meglio riuscita del 2005

più divertente

Qui entra in ballo l’ultimo viaggio fatto e dico decisamente Oman, perchè in questo Paese l’avventura è sempre dietro l’angolo e l’avventura è il miglior divertimento che un luogo mi possa offrire.

più commovente

Le emozioni più forti, quelle che fanno vibrare veramente l’anima nascono in una frazione di secondo da un sguardo, un gesto, un incontro, mi sono arrivate sempre dalle persone e dagli animali, mai da un luogo in sè. La mia risposta non può che essere – e l’ordine non è causale – Africa e Australia.

più deludente

Mi è capitato alcune volte di arrivare in un posto e di pensare “me l’aspettavo meglio”, ma non ne ricordo nessuno in particolare.

Ma se devo fare un nome, allora dico Bangkok. Non perchè mi abbia deluso, ma con questa città non c’è stato feeling, probabilmente non ho avuto il tempo necessario per capirla più profondamente, ma non ho nemmeno voglia di tornarci, almeno non ora.

più sorpredente

Di luoghi belli da togliere il fiato  – fortunatamente – ne ho visti diversi, ma tra questi l’Islanda, soprattutto per i contrasti cromatici dell’entroterra, ha qualcosa di surreale, di unico.

Islanda

più goloso

Se penso ad un viaggio in cui il cibo era l’apoteosi del gusto sempre e ovunque, mi vengono in mente gli arancini, i cannoli, le panelle, il pesce fresco, la brioche con la granita. In poche parole, mi tornano in mente quelle due estati trascorse in Sicilia con le mie amiche.

che mi ha lasciato un ricordo particolare

Ogni luogo, ogni viaggio lascia un ricordo particolare, offre lo spunto per fare esperienze nuove, o almeno è così che voglio che sia. In questo post ne ho raccolte 10 – di esperienze e ricordi annessi –  alle quali se ne sono poi aggiunte altre che meriterebbero un post a parte.

più romantico

A Seattle, in un quartiere residenziale, seguendo un’anonima stradina, si arriva ad una terrazza dalla quale la vista sullo skyline della città è superlativa. Il vento freddo, la ricerca di un piano d’appoggio per scattarci una foto, il nostro primo viaggio intercontinentale insieme. Sì, Kerry Park è il mio posto romantico.

seattle 3

dovre vorresti tornare

Kenya, indubbiamente. Il ritorno è sempre lì, nei miei pensieri; messo un po’ da parte per dare precedenza a posti nuovi, ma ogni tanto si fa risentire e prima o poi dovrò dargli ascolto.

dove mi piacerebbe andare

La lista potrebbe essere infinita, ma faccio solo due nomi: Namibia e Vietnam. Incrocio le dita, consapevole del fatto che, alla fine, l’idea del prossimo viaggio nascerà, come al solito, un po’ per caso.

***

Ringrazio di cuore Ale & Vale per avermi permesso di partecipare a questa iniziativa.

i-luoghi-che-tag

Se volete farlo anche voi, basta seguire queste semplici regole:

– Riportare la foto del tag

– Citare l’ideatore del tag

– Ringraziare il blogger che ti ha nominato

– Nominare 10 amici, soprattutto chi ama viaggiare e avvisarli

– Aggiungere tra i tag “i posti che tag”

– Inoltrare la risposta al creatore del tag

Considerato che molti dei 10 blogger che avrei nominato hanno già partecipato, preferisco lanciare un invito a chiunque voglia raccontarci i propri “10 posti che”, con un post o un commento non importa: l’importante è continuare a parlare di viaggi.

Francesca

Francesca

Amante del caffè in tutte le sue forme, l'importante è che sia rigorosamente senza zucchero. Expat seriale. Innamorata del mondo in ogni sua sfumatura e latitudine, ha perso il cuore in Africa, ma finisce col cercarlo sempre in altri posti. Ne parla poco, ma ha un debole per Londra e il Medioriente.

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6 thoughts on “I posti che

  1. uhm, Seattle. Interessante, non ci ho mai pensato.
    Mi associo invece assolutamente ai ‘dove vorresti andare’: la Namibia come sai è sfumata quest’anno ma l’anno prossimo non mi scappa! 🙂

    1. Seattle sì, ma meglio se abbinata a qualcos’altro..
      Anche noi abbiamo messo da parte l’idea della Namibia per il momento, dopo quella chiacchierata: è un viaggio che ha bisogno di un po’ più di programmazione e in questo periodo preferiamo improvvisare un po’..

  2. Che belli questi luoghi e le emozioni che ti hanno regalato. I miei viaggi si riconducono a due mete, Parigi e gli Stati Uniti.
    Non riesco ancora ad uscire dagli schemi, ma sogno profondamente il Sud Africa, allora si che li sarà una grande emozione (spero più prima che poi!).
    Ciao cara, un abbraccio

    1. Vuoi sapere una cosa? Quando penso a Parigi – che non ho ancora visitato – mi vieni in mente sempre tu!
      Essere associati ad un luogo in particolare, secondo me, specie nel marasma del web, è un ottimo “risultato”: significa che si riesce a trasmettere tutto l’amore che si prova per esso.
      Quindi ben venga rimanere negli schemi, anche se ti auguro di andare in Sud Africa al più presto!

  3. Su “più goloso” sono d’accordissimo! Solo il tuo elenco mi ha fatto venire l’acquolina in bocca 😛
    Bellissimi luoghi, ti auguro di raggiungere presto la Namibia o il Vietnam, o anche tutti e due, perché no? 😉

    1. Tornerei in Sicilia anche solo per mangiare!
      Grazie Marti, la penso come te: perché escluderne uno? Bisogna sempre pensare in grande 😉


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